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maria
08 Feb : 21:37
raggazzi qcn mi puo aiutare???sono andata a vedere un'app.to che mi è piaciuto mi hanno detto che è ponte di nona pero mi pare che non lo e xke x arr.sono dovuta passare dall'c.comm.Unico.come si chiama la zona?
maria
08 Feb : 21:31
ciaoooo
Matrix
06 Feb : 22:09
Alla fine ho deciso di avvalermi del dirirro di recesso entreo i dieci giorni ... almeno risparmio i 96 euro. Non appena possibile farò richiesta ADSL ad altro operatore
gigifurioso
06 Feb : 20:39
Sottoscrivo quello che ha detto toemy75, anche a me Telecom ha detto la stessa cosa e mi ha chiesto chi fosse già attivo e il suo numero! Per me, Via Alberto Marvelli dove abito, non gli risulta coperta, così come Via Petrilli e via Corti. Una segnalazione, oggi su via Mejo de gnente c'era un via vai di gente interminabile e per fortuna che sul sito del comitato di quartiere c'è scritto gentilmente di non utilizzarla!Mah...
Matrix
05 Feb : 21:20
Gufo il tecnico telecom mi ha detto che ponte di nona al di la del fosso è su circa una decina di MUD (cabine mobili), noi invece siamo sulla centrale nuova dove a quanto pare ci sono migliaia di posizioni per ADSL. Secondo me il problema delle numerazioni 2215 è una questione puramente burocratica. Per il momento la velocità e solo di 7 mg ma presto saranno diponibili anche velocità superiori.
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[news] TELEFONI E DESIDERI DI UNA RETE DA III MILLENNIOScritto da: Franciccio il 08 Feb : 17:15
Noi a Ponte di Nona stiamo ancora con l' [continua...]
[news] PIANO DI ZONA CASTELVERDE B4 - ANCORA DIFFICOLTA'Scritto da: Ale degli abeti il 08 Feb : 11:05
Complanare di via liberti?e che sarebbe?
[news] IL COMITATO DI QUARTIERE COLLE DEGLI ABETI ROMA ESTScritto da: alesandro il 06 Feb : 14:15
LA REGIONE HA DATO CONTRIBUTI IN QUELLA [continua...]
[news] IL COMITATO DI QUARTIERE COLLE DEGLI ABETI ROMA ESTScritto da: alesandro il 06 Feb : 14:11
MA VOI PENSATE LE DIANO AI ROM?CHE SE LE [continua...]
[news] ANCORA DELUSIONI SUL FRONTE BASFScritto da: kevin il 03 Feb : 09:34
Forza ragazzi! dieci euro a testa non so [continua...]
TELEFONI E DESIDERI DI UNA RETE DA III MILLENNIO

A tutti i Colleabetini iscritti o meno al Comitato
Telecom ci ha appena comunicato che sono in via di soluzione i problemi che oggi impediscono l'attivazione della linea (soprattutto problemi di mappatura delle vie nei loro sistemi informatici) e l'attivazione dell'ADSL. Pertanto nei prossimi giorni chiamando il 187 dovrebbe essere possibile attivare entrambi.
Abbiamo segnalato a Telecom tutte le vie non "mappate" e tutti i disservizi da Voi segnalati avendo risposte e riscontri puntuali che ci rendono ottimisti sul buon esito delle prossime domande di attivazione.
Comunque se dovessero continuare a sussistere problemi siete pregati LA PROSSIMA SETTIMANA) di segnalarcele dettagliatamente in modo da fornire a Telecom elementi utili per intervenine efficacemente.
Un grosso grazie al Colleabetino Giuseppe di via Capozi che si è impegnato personalmente per risolvere i problemi di tutti!!
Saluti
Federico Verdicchio
LAVORO
DA REPUBBLICA
Una discarica nella valle delle querce
Bomba ecologica a Ponte di Nona: detriti, liquami e bitume
di Laura Serloni
Un tempo era una vallata con colline di querce. Oggi, il verde di Villa Alfonsina, una decina di ettari tra i quartieri di Ponte di Nona e Villaggio Prenestino, è una mega-discarica a cielo aperto. E a Roma non è certo l'unica.
Il territorio alla periferia della città è costellato di grandi e piccole aree, trasformate in pattumiere. «Arrivano furgoni e lasciano a terra immondizia di tutti i tipi - racconta Lionello Mazzoni, che un tempo organizzava escursioni nella zona - Tanto quaggiù, nell'estrema periferia, chi viene a controllare? Era un'oasi, ora non abbiamo più neanche il poco verde che ci restava dopo la cementificazione selvaggia».
Di giorno arrivano i camion dai vicini cantieri edili a scaricare terra e detriti. Poi, quando cala il buio, nel parco vengono gettati rifiuti tossici. Nel polmone verde costellato da palazzoni e strade, si erge un fronte di rifiuti lungo mezzo chilometro. Il peso dell'immondizia ha sradicato gli alberi secolari, solo pochi esemplari resistono all'aggressione. Non è difficile scovare decine di fusti di petrolio vuoti e arrugginiti, poi ce ne sono altri ancora con il tappo che contengono liquami e bitume.
Una bomba ecologica che uccide il verde delle borgate romane. La strada è a poche centinaia di metri dalla vallata, molte case hanno l'affaccio proprio su quest'area che raccoglie decine di pneumatici usati, lastre di eternit, carcasse di motorini e automobili, sedili smontati e ancora mobili, cassette di legno e acciaio. Il degrado avanza. A ridosso della vallata si estende il Fosso dell'Osa: qui i rifiuti sono riusciti a deviare il percorso di un torrente. Bottiglie, fusti di detersivi e buste di plastica colme d'immondizia hanno spinto l'acquaa cercare vie di fuga. E questo parco, che collega siti storici come la Città di Gabii, il Castello di Lunghezza e il Casale del Cavaliere. è abbandonato all'incuria. Un'area di decine e decine di ettari.
«Abbiamo chiesto all'amministrazione di realizzare una pista ciclabile che colleghi i tre siti e una zona attrezzata per i bambini, ma l'abusivismo edilizio continua e i vandali trasformano le periferie in un'immensa discarica». Una lettera al comandante dei vigili è stata inviata dal consigliere comunale del Pd Dario Nanni che presenterà un'interrogazione in aula. «Da chi guida la città - dice Nanni - mi aspetto un controllo ulteriore, viste le polemiche sulla gestione delle periferie quando il centrosinistra era al governo».
(06 febbraio 2010)
Bomba ecologica a Ponte di Nona: detriti, liquami e bitume
di Laura Serloni
Un tempo era una vallata con colline di querce. Oggi, il verde di Villa Alfonsina, una decina di ettari tra i quartieri di Ponte di Nona e Villaggio Prenestino, è una mega-discarica a cielo aperto. E a Roma non è certo l'unica.
Il territorio alla periferia della città è costellato di grandi e piccole aree, trasformate in pattumiere. «Arrivano furgoni e lasciano a terra immondizia di tutti i tipi - racconta Lionello Mazzoni, che un tempo organizzava escursioni nella zona - Tanto quaggiù, nell'estrema periferia, chi viene a controllare? Era un'oasi, ora non abbiamo più neanche il poco verde che ci restava dopo la cementificazione selvaggia».
Di giorno arrivano i camion dai vicini cantieri edili a scaricare terra e detriti. Poi, quando cala il buio, nel parco vengono gettati rifiuti tossici. Nel polmone verde costellato da palazzoni e strade, si erge un fronte di rifiuti lungo mezzo chilometro. Il peso dell'immondizia ha sradicato gli alberi secolari, solo pochi esemplari resistono all'aggressione. Non è difficile scovare decine di fusti di petrolio vuoti e arrugginiti, poi ce ne sono altri ancora con il tappo che contengono liquami e bitume.
Una bomba ecologica che uccide il verde delle borgate romane. La strada è a poche centinaia di metri dalla vallata, molte case hanno l'affaccio proprio su quest'area che raccoglie decine di pneumatici usati, lastre di eternit, carcasse di motorini e automobili, sedili smontati e ancora mobili, cassette di legno e acciaio. Il degrado avanza. A ridosso della vallata si estende il Fosso dell'Osa: qui i rifiuti sono riusciti a deviare il percorso di un torrente. Bottiglie, fusti di detersivi e buste di plastica colme d'immondizia hanno spinto l'acquaa cercare vie di fuga. E questo parco, che collega siti storici come la Città di Gabii, il Castello di Lunghezza e il Casale del Cavaliere. è abbandonato all'incuria. Un'area di decine e decine di ettari.
«Abbiamo chiesto all'amministrazione di realizzare una pista ciclabile che colleghi i tre siti e una zona attrezzata per i bambini, ma l'abusivismo edilizio continua e i vandali trasformano le periferie in un'immensa discarica». Una lettera al comandante dei vigili è stata inviata dal consigliere comunale del Pd Dario Nanni che presenterà un'interrogazione in aula. «Da chi guida la città - dice Nanni - mi aspetto un controllo ulteriore, viste le polemiche sulla gestione delle periferie quando il centrosinistra era al governo».
(06 febbraio 2010)
PIANO DI ZONA CASTELVERDE B4 - ANCORA DIFFICOLTA'

RICEVUTO DA EDB ECCO IL RESOCONTO DELLA RIUNIONE IN COMMISSIONE URBANISTICA SUL PDZ CASTELVERDE B4
L’incontro di Giovedì in commissione urbanistica con Di Cosimo e altri non è stata tanto fruttuoso (per usare un eufemismo).
Vari gli argomenti trattati e gli attori presenti alla riunione ma tutti sono sembrati abbastanza impotenti rispetto alle enormi difficoltà del piano di zona.
Cominciamo dalla questione denominazione strada e quindi residenza per gli abitanti del comparto N per cui è stata interpellata una responsabile della toponomastica. Non ci sono i tempi per effettuare una riunione straordinaria ma ce ne sarà una ai primi di marzo che assegnerà il nome alla suddetta strada qualora questa sia accettabile e siano completati i rilievi. Questa commissione darà un nome alla strada che però sarà definitivamente assegnato solamente dopo il passaggio in giunta (tempi previsti: un mese). In definitiva Di Cosimo ci ha indicato fine marzo (inizio di aprile al massimo) come il termine entro cui sarà effettuata l’assegnazione del nome alla strada.
Riguardo alla questione esproprio del comparto I/p, la situazione non è migliorata, anzi, la situazione sembra essere cronicamente cristallizzata. Questo impedisce di effettuare le opere di urbanizzazione primarie e di assegnare altre concessioni (che potrebbero portare altri soldi nelle povere casse del consorzio che deve effettuare le opere). Di Cosimo che la scorsa settimana ci aveva fatto sperare in un imminente accordo si è dovuto ricredere e ci aggiornerà rispetto alla situazione la prossima settimana.
Riguardo alle opere di urbanizzazione del piano di zona:
Il consorzio Castelverde 2000 che effettua le opere dice di avere solo i soldi solo per il movimento terra (sbancamento del terreno) e per costruire le fogne. Lo stesso consorzio dice che una volta ottenuto l’esproprio ci vorranno circa 2 mesi per fare queste opere. Visto la scarsità di finanziamenti Di Cosimo ha per l’ennesima volta chiesto a Branca di fornirgli l’elenco degli assegnatari.
Riguardo all’elettrificazione del piano sono state perforate e messi i pali nella strada abbozzata nel piano di zona. Mancano le cabine, ma mancano anche le linee di corrente BT e MT (senza di cui le cabine sono inutili).
Di rete idrica neanche a parlarne. Mentre per il gas, Italgas ha detto chiaramente che fino a quando le strade non saranno più definite, e la popolazione maggiore, a loro non conviene entrare nel nostro piano di zona.
Riguardo a Via Liberti, pur essendo il progetto definito e in parte finanziato con il centro tiburtino-collatino i problemi sono i costi, che in parte dovranno ricadere sul comune, e in parte derivare dalle opere a scomputo. Intanto anche per avere una viabilità migliore nel nostro piano di zona si è dato per certo la partenza dei lavori per una complanare di via Liberti da parte del piano di zona Lunghezza C2 che essendo stata approvata e in fase di deliberazione oltre che finanziata con le opere a scomputo del piano di zona ha tutti i presupposti per partire.
Insomma quasi un disastro.
BELLA INIZIATIVA MA CI VORREBBE UN CORPO D'ARMATA DI 1.000.000 DI VIGILI URBANI SOLO PER APPLICARE QUESTE BELLE NORME
LA CIVILTA' DEL TERZO MILLENNIO
EMERGENZA ABITATIVA ED ACQUISTO CASE POPOLARI
TELECOMUNICAZIONI SUL COLLE

A tutti i Colleabetini iscritti o meno al Comitato
Da CdQ Colle degli Abeti Roma Est
A seguito del nostro reclamo presentato alcuni giorni or sono a telecom Italia ed al Ministero delle Comunicazioni oggi siamo stati contattati da un funzionario di Telecom che ci ha detto che nel PdZ C2 Lunghezza il servizio telefonico è già attivo (ADSL compresa) e che eventuali problemi possono forse derivare da errori nella mappatura delle strade. Prego quindi tutti coloro che dovessero continuare ad avere problemi per attivare la propria linea telefonica di INFORMARE via e.mail il Comitato indicando la via ed il tipo di problema . Provvederemo ad inoltrare le varie fattispecie al funzionario di cui sopra che ci ha chiesto esplicitamente di collaborare con Telecom per risolvere questa situazione che a loro non risulta.
Lo stesso funzionario mi ha detto che se il Comune non predisporrà le necessarie infrastrutture nel PdZ B4 Castelverede difficilmente il servizio di telefonia fissa potrà arrivare là. Un altro aspetto da trattare giovedì in Commissione Urbanistica.
Saluti
Federico Verdicchio
ANCORA DELUSIONI SUL FRONTE BASF
IL TERZO MILLENNIO
PENDOLARI OSTAGGIO DI DISSERVIZI E DEGRADO SULLA FERROVIA FR2

CHE SE LA TENGANO LA ORMAI MISTERIOSA FERMATA FR2 DI PONTE DI NONA SE DOVRA’ SERVIRE A FARCI “NON VIAGGIARE” CON COLLEGAMENTI INAFFIDABILI NEGLI ORARI E TRENI LETAMAIO
Gastinelli-Wordpres: Ancora inaccettabili disservizi Link
RAI TRE - PRESA DIRETTA - "CASE DA PAZZI"

E’ ANDATO IN ONDA IERI 31 GENNAIO “PRESA DIRETTA” DI RICCARDO IACONA SU RAI TRE, UN BEL REPORTAGE QUESTA VOLTA DEDICATO AL PROBLEMA DI METTERSI UN TETTO IN TESTA IN ITALIA ED A ROMA IN PARTICOLARE. IL SERVIZIO HA RIGUARDATO ANCHE UN BREVE PASSAGGIO SU LUNGHEZZA C2 CON LE SUE PROBLEMATICHE DI URBANIZZAZIONE. DAGLI AFFITTI IN NERO DEGLI STUDENTI ALLE SUPERVALUTAZIONI DI UN MERCATO IMMOBILIARE DROGATO E SPIETATO, DAL DISAGIO DEGLI ALLOGGI POPOLARI ALLE VECCHIE E NUOVE POVERTA’ IN CERCA DI CASA, FINO AL DISASTRO DI FAVARA DOVE IN MOLTI, IPOCRITAMENTE, PIANGIAMO LE POVERE VITTIME CHE ALTRI NON ERANO CHE DISAGIATI.
COGLIENDO L’INVITO DELL’UTENTE COC, CONSIGLIAMO DI DARE UN’OCCHIATA AL VIDEO CHE SARA’ RESO DISPONIBILE SUL SITO DI “PRESA DIRETTA"
Link
CERTE PERIFERIE ED IL DEGRADO. IL COMUNE LATITA...
UNA MAIL DI MARCO.Z ALL'VIII MUNICIPIO - CE NE VORREBBERO MIGLIAIA E MIGLIAIA MAGARI!
From: e-mail
To: e-mail
CC: e-mail
Subject: Asfalto e pulizia Via Don Primo Mazzolari
Date: Fri, 29 Jan 2010 09:19:50 +0100
Buongiorno, sono un cittadino di Roma. Esattamente del VIII Municipio. Ancora più esattamente di Colle degli abeti, quel nuovo quartiere sito tra Ponte di Nona, Villaggio Falcone, il piano di zona Castelverde B4 e Lunghezza.
Mi chiedevo se fosse possibile ricordare all'AMA che esiste anche quella zona e che va pulita, come vi chiederei di ricordare al comune di Roma che anche le strade vanno ogni tanto (diciamo ogni 10-20 anni) riasfaltate. Non basta un rattoppo saltuario. Mi riferisco in particolare a Via Don Primo Mazzolari, dove è in costruzione un grande centro sportivo, dove poco più avanti sorge un centro commerciale e dove ancora più avanti di fronte alle case popolari ad un campo nomadi abusivo e ad una struttura di ACEA/Telecom, sorge una scuola e di fronte alla scuola ci sono dei cassonetti dei rifiuti perennemente colmi e traboccanti di immondizia.Non solo, ma di recente sono state gettate a terra di fronte alla struttura ACEA decine di buste di rifiuti, poi dilaniate dai numerosi cani randagi che vagano in zona.......Un bello spettacolo per i nostri giovani ragazzi......Una bella lezione di educazione civica direi. Dovremmo forse vergognarci un pò ?
Vi inviterei a sollecitare le istituzioni competenti affinchè questa IGNOBILE situazione di degrado cessi al più presto. Non siamo cittadini di serie B, non ci sentiamo tali e non abbiamo intenzione di esserlo.
Saluti.
From: e-mail
To: e-mail
CC: e-mail
Subject: Asfalto e pulizia Via Don Primo Mazzolari
Date: Fri, 29 Jan 2010 09:19:50 +0100
Buongiorno, sono un cittadino di Roma. Esattamente del VIII Municipio. Ancora più esattamente di Colle degli abeti, quel nuovo quartiere sito tra Ponte di Nona, Villaggio Falcone, il piano di zona Castelverde B4 e Lunghezza.
Mi chiedevo se fosse possibile ricordare all'AMA che esiste anche quella zona e che va pulita, come vi chiederei di ricordare al comune di Roma che anche le strade vanno ogni tanto (diciamo ogni 10-20 anni) riasfaltate. Non basta un rattoppo saltuario. Mi riferisco in particolare a Via Don Primo Mazzolari, dove è in costruzione un grande centro sportivo, dove poco più avanti sorge un centro commerciale e dove ancora più avanti di fronte alle case popolari ad un campo nomadi abusivo e ad una struttura di ACEA/Telecom, sorge una scuola e di fronte alla scuola ci sono dei cassonetti dei rifiuti perennemente colmi e traboccanti di immondizia.Non solo, ma di recente sono state gettate a terra di fronte alla struttura ACEA decine di buste di rifiuti, poi dilaniate dai numerosi cani randagi che vagano in zona.......Un bello spettacolo per i nostri giovani ragazzi......Una bella lezione di educazione civica direi. Dovremmo forse vergognarci un pò ?
Vi inviterei a sollecitare le istituzioni competenti affinchè questa IGNOBILE situazione di degrado cessi al più presto. Non siamo cittadini di serie B, non ci sentiamo tali e non abbiamo intenzione di esserlo.
Saluti.
LUCI DEL COLLE E DOCUMENTI

ILLUMINAZIONE DEL COLLE ABETI - IL CARTEGGIO DELL'ASSOCOLLE
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